Archivio di storie, vita e memoria

Il Progetto

Le fotografie di famiglia, i documenti, i filmati e i racconti delle persone custodiscono la storia del Chianti. VivoInChianti nasce per raccogliere queste testimonianze, conservarle e renderle accessibili, costruendo insieme un archivio di comunità.

Un patrimonio che cresce attraverso il contributo di cittadini, famiglie, associazioni e istituzioni.

Il progetto in immagini

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Fotografie, documenti e ricordi raccontano la vita del territorio. Il video presenta lo spirito di questo archivio partecipato e invita a contribuire alla sua crescita.

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Un archivio di tutto, per tutti

Un volto riconosciuto in una fotografia, il nome di una bottega, una festa di paese o un paesaggio cambiato nel tempo: ogni testimonianza può aiutare a comprendere la vita delle nostre comunità. VivoInChianti mette in relazione questi frammenti, ricostruendo il contesto che dà loro significato.

Il progetto si ispira al concetto di Archivio Aumentato elaborato dal professor Federico Valacchi: un archivio dinamico e partecipato, nel quale la conservazione si accompagna alla ricerca, alla condivisione delle conoscenze e al dialogo con il territorio.

La memoria di un territorio

L’ambito di riferimento comprende i territori di cinque Comuni del Chianti:

  • Castellina in Chianti
  • Castelnuovo Berardenga
  • Gaiole in Chianti
  • Greve in Chianti
  • Radda in Chianti

L’archivio raccoglie fotografie e cartoline, documenti, filmati, testimonianze orali e altri materiali che raccontano persone, famiglie, mestieri, attività sociali, luoghi, beni culturali e avvenimenti. Le raccolte familiari e associative dialogano così con le fonti documentarie e con la memoria delle persone.

Come lavoriamo

  1. Ascoltare e raccogliere

    Individuiamo materiali e testimonianze attraverso il confronto con cittadini, proprietari delle raccolte, associazioni e istituzioni.

  2. Digitalizzare e descrivere

    Le risorse vengono riprodotte in formato digitale e accompagnate da informazioni utili a riconoscerne contenuto, provenienza e contesto.

  3. Verificare e approfondire

    La redazione esamina i conferimenti, confronta le fonti e raccoglie eventuali integrazioni prima della pubblicazione.

  4. Condividere e restituire

    La consultazione online si affianca a incontri, iniziative culturali e attività di restituzione, per riportare le testimonianze nella vita della comunità.

Un primo traguardo: 1.000 risorse.
L’obiettivo del progetto è raccogliere, digitalizzare, descrivere e rendere consultabili 1.000 risorse tra fotografie, documenti, filmati e testimonianze. È un traguardo di lavoro verso cui far crescere l’archivio.

Una comunità che costruisce memoria

Il riconoscimento di una persona, di un luogo o di una circostanza può trasformare un’immagine senza informazioni in una testimonianza comprensibile. Per questo il contributo dei cittadini accompagna la raccolta e la descrizione dei materiali.

Gli incontri di riconoscimento e di restituzione favoriscono lo scambio tra generazioni. Le persone anziane condividono ricordi e conoscenze; giovani, scuole, volontari, studiosi e realtà del territorio possono contribuire alla ricerca e alla valorizzazione attraverso strumenti e competenze differenti.

Il percorso, avviato nel 2025, si è sviluppato attraverso la raccolta di testimonianze e le occasioni pubbliche di confronto. Nel luglio 2026 la piattaforma è stata presentata a Castellina in Chianti, insieme alle prospettive di partecipazione e collaborazione.

Da un ricordo a una scoperta

La ricerca sulle fotografie del passaggio di Umberto di Savoia a Castellina in Chianti, l’8 marzo 1945, racconta concretamente questo metodo. Un ricordo d’infanzia ha dato avvio all’indagine; le memorie parrocchiali hanno offerto un riscontro documentario; una raccolta familiare ha restituito le fotografie dell’avvenimento.

L’incontro fra testimonianze orali, documenti scritti e immagini conservate dalle famiglie permette di ricostruire episodi della storia locale e di renderli nuovamente conoscibili.

Leggi il racconto del ritrovamento

Promotori, sostegno e collaborazioni

VivoInChianti è promosso dall’Associazione Centro Commerciale Naturale della Castellina, con il determinante contributo della Fondazione Il Cuore si scioglie e il patrocinio dei Comuni di Castellina in Chianti, Castelnuovo Berardenga, Gaiole in Chianti, Greve in Chianti e Radda in Chianti.

La direzione e il coordinamento del progetto sono affidati a Vito De Meo.

La rete di supporto comprende:

  • Gruppo Archeologico Salingolpe;
  • Via Romea Sanese Accessibile;
  • Radici in Chianti APS;
  • Associazione Culturale Giuliano da Sangallo;
  • Associazione Berardenga.

Il progetto promuove il coinvolgimento di biblioteche, archivi, scuole, associazioni e cittadini, valorizzando le conoscenze e le disponibilità presenti nei diversi territori.

Partecipa anche tu

Hai fotografie, documenti, filmati o ricordi legati al Chianti? Anche una sola risorsa, accompagnata dalle informazioni che conosci, può contribuire alla memoria del territorio.

La consultazione delle risorse pubbliche è libera. Per inviare materiali puoi creare un profilo di cittadino conferitore: la redazione valuterà ogni proposta prima della pubblicazione, nel rispetto dei diritti sui materiali e delle condizioni di riuso indicate.

Per informazioni: vivoinchianti@gmail.com. Per assistenza e collaborazioni consulta anche la pagina Contatti.

Approfondimenti sul progetto